La
Trattoria dei Quattro Leoni, fondata nel 1550, si trova in piazza
della Passera. Un angolo della vecchia Firenze che invano cerchereste
sulla cartina: solo i fiorentini veraci conoscono quello spiazzo
che si trova tra via dello Sprone, via de Vellutini, via
de Sapiti e via Toscanella, dove un tempo cera una
casa di tolleranza che ha finito per dare il nome alla piazza.
Il salotto degli artigiani
Ci si arriva comodamente a piedi
abbandonando, per un attimo, il consueto percorso turistico
che dal Ponte Vecchio, attraverso via Guicciardini, porta
in piazza Pitti. Poco prima di questa piazza girate a destra
in via dello Sprone e dopo pochi passi si aprirà davanti a
voi, quasi per caso, uno slargo inaspettato. E piazza
della Passera, che vi mostrerà una Firenze bella e poco nota,
popolare e ricca di
botteghe artigiane, accogliente come il salotto di una casa
di amici.
La Firenze tanto cara a Ottone Rosai e Vasco Pratolini, per
citare solo alcuni tra gli artisti e gli intellettuali che
in questo secolo hanno amato questo scorcio appartato di Firenze
che è solo dei fiorentini più veri, con i suoi "canti"
(angoli di strada) dai nomi antichi e affascinanti: canto
dei quattro Pagoni o Pavoni, canto de Nelli, canto dei
Quattro Leoni.
Tra Marzocco e Granducato
Il canto dei Quattro Leoni
è lantico nome dato al crocevia tra via Toscanella e
via dei Velluti ove esiste meglio, resiste ancora
un bassorilievo in pietra raffigurante appunto un leone rampante:
è il "marzocco" simbolo guerriero e virile della
Repubblica Fiorentina che deriva il suo nome dal dio Marte,
protettore della Florentia romana. Celebre il Marzocco in
marmo scolpito da Donatello, un tempo collocato
allingresso di Palazzo Vecchio.
Quando, nel XIII secolo, gli Ordinamenti di Giustizia divisero
la città in Sestieri, cioè in sei zone, e ogni Sestiere in
Quartieri, cioè in quattro Compagnie dotate di un proprio
Gonfalone, la Compagnia in cui si trovava piazza della Passera
prese il nome di Quattro Leoni grazie al suo Gonfalone su
cui erano dipinti quattro leoni rossi su fondo giallo. Quando
al tempo di Cosimo de Medici, primo granduca di Toscana,
sorse la trattoria, questa ebbe per insegna i "Quattro
leoni" simbolo del quartiere, insegna che da allora è
rimasta invariata.
La fiaschetteria
La storia moderna della Antica
Trattoria e Fiaschetteria dei Quattro Leoni ha origine nel
secondo dopoguerra, quando era una delle tradizionali e semplici
fiaschetterie fiorentine, ovvero uno spaccio di vino, salumi,
formaggi e crostini.
Per decenni la Trattoria dei Quattro Leoni ha avuto una conduzione
familiare. Ancora oggi tornano alla ricerca di ricordi perduti
ex studenti italiani e stranieri: abituali clienti della Gina,
la storica cuoca che offriva loro piatti tipicamente fiorentini
a prezzi veramente popolari.
Tradizione toscana
Nel maggio 1995, dopo i lavoro
di ristrutturazione e ampliamento durati sei mesi e diretti
dal brillante architetto Saverio Innocenti, la trattoria hariaperto,
mantenendo e accrescendo la sua già evidente toscanità: i
vecchi soffitti restituiti a nuova vita, con le travature
di legno riportate in luce; le mura in pietra; gli archi di
mattoni rossi che affiorano dalle pareti in grassello di calce;
il pavimento in cotto. Lambiente è arredato come comanda
la tradizione toscana: asciutto e raffinato, con sedie impagliate,
tavoli quadrati di marmo, mazzi di fiori secchi, fronde dalloro
appese alle pareti. A primavera, piazza della Passera è uno
spettacolo: in questa stagione è possibile mangiare allaperto,
sotto un tendone bianco, circondati da vasi di profumato alloro
e da quei laboratori artigiani che da secoli costituiscono
loperoso vanto del quartiere.
Una nuova, genuina ospitalità
Lattuale gestione è curata
da Stefano Di Puccio, stimato in città oltre che per i suoi
trascorsi di sportivo e generoso personaggio del Calcio storico
fiorentino, anche per una certa propensione allo stare ai
fornelli. La sua presenza schietta, cordiale e sorridente
dona alla trattoria un tono di genuina fiorentinità fatta
di ospitalità sincera, di attenzione ai dettagli, di cura
nella preparazione dei piatti.
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